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Investimenti Sostenibili 4.0 2026: il nuovo bando MIMIT da 448 milioni per le PMI del Mezzogiorno

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  • 27 Settembre 2026

Investimenti Sostenibili 4.0 2026 entra nella fase operativa. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito termini e modalità per accedere al nuovo intervento destinato alle micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno che intendono realizzare programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale.

La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 447.595.808,76 euro, nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”.

A chi è rivolto il bando Investimenti Sostenibili 4.0

Il nuovo bando Investimenti Sostenibili 4.0 è rivolto alle PMI localizzate nelle regioni del Mezzogiorno considerate “meno sviluppate”: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

L’obiettivo è sostenere la competitività e la crescita sostenibile delle imprese attraverso programmi caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e da un utilizzo significativo delle tecnologie digitali, in coerenza con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0.

Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è riservata ai programmi presentati da micro e piccole imprese.

Quanto finanzia Investimenti Sostenibili 4.0

Uno degli elementi centrali della misura è la possibilità di ottenere agevolazioni fino al 75% delle spese ammissibili.

Il sostegno è articolato in due componenti:

  • 35% delle spese ammissibili sotto forma di contributo in conto impianti;
  • 40% sotto forma di finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato è concesso a tasso zero e può avere una durata massima di 7 anni.

La parte restante, pari almeno al 25% dell’investimento, deve essere coperta dall’impresa attraverso risorse proprie oppure mediante finanziamento esterno privo di qualsiasi forma di sostegno pubblico.

Quali investimenti sono ammessi

I programmi finanziabili devono essere finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi e devono essere caratterizzati da un elevato livello di innovazione e sostenibilità.

Tra le tecnologie abilitanti richiamate dal MIMIT rientrano, tra le altre:

  • advanced manufacturing solutions;
  • additive manufacturing;
  • realtà aumentata;
  • simulation;
  • integrazione orizzontale e verticale;
  • Internet of Things e industrial internet;
  • cloud;
  • cybersecurity;
  • big data e analytics;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain.

Il bando punta quindi a sostenere imprese che intendono intervenire concretamente sui propri processi produttivi attraverso strumenti digitali e tecnologie avanzate.

Fotovoltaico e autoproduzione di energia: attenzione all’efficienza energetica

Tra gli aspetti di maggiore interesse per le imprese che stanno valutando il nuovo Investimenti Sostenibili 4.0 2026 c’è anche il tema dell’energia e degli interventi destinati a migliorare l’efficienza energetica dell’unità produttiva.

La misura MIMIT, infatti, attribuisce particolare attenzione ai programmi che contribuiscono agli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea e, in particolare, a quelli finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi. Il MIMIT indica inoltre specifici criteri di valutazione per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità.

In questo quadro, gli investimenti legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al fotovoltaico rappresentano un tema di particolare interesse per le PMI che intendono ridurre i consumi energetici e rendere più efficiente il proprio processo produttivo.

Il punto centrale, tuttavia, è la funzionalità dell’intervento rispetto al programma di investimento: il bando ammette infatti le spese relative a nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, comprese le spese per macchinari, impianti e attrezzature, oltre alle opere murarie nei limiti stabiliti dal decreto.

Per i programmi di efficientamento energetico sono inoltre previste specifiche condizioni e criteri di valutazione. Il MIMIT segnala, tra gli elementi considerati, una riduzione dei consumi energetici di almeno il 5%.

Per questo motivo, nella valutazione di un investimento fotovoltaico nell’ambito di Investimenti Sostenibili 4.0 2026, sarà fondamentale verificare la sua effettiva riconducibilità alle spese e agli obiettivi previsti dalla misura e la coerenza con il programma complessivo presentato dall’impresa.

Quali spese sono finanziabili

Gli investimenti possono comprendere diverse tipologie di spesa, tra cui:

  • macchinari;
  • impianti;
  • attrezzature;
  • software e licenze;
  • opere murarie, nei limiti previsti dalla misura;
  • certificazioni ambientali;
  • servizi di consulenza specialistica ed energetica, entro i limiti stabiliti.

I programmi di investimento devono avere un valore compreso tra 750.000 euro e 5 milioni di euro.

I lavori devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere completati entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni, secondo quanto previsto dalla disciplina della misura.

Quando presentare la domanda

Per il nuovo Investimenti Sostenibili 4.0 2026 il calendario è già definito.

La fase di compilazione e precompilazione della domanda è iniziata il 10 settembre 2026 alle ore 12.00.

L’invio delle domande sarà invece possibile a partire dalle ore 10.00 del 6 ottobre 2026, e successivamente dalle ore 10.00 alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.

La procedura è esclusivamente telematica e viene gestita attraverso la piattaforma di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del MIMIT.

Come saranno valutate le domande

Il bando prevede una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Le domande vengono ammesse alla fase istruttoria secondo l’ordine cronologico giornaliero di presentazione.

Nel caso in cui le risorse disponibili non siano sufficienti a consentire l’ammissione all’istruttoria di tutte le domande presentate nella stessa giornata, si procederà sulla base della posizione delle imprese in una specifica graduatoria di merito, fino all’esaurimento delle risorse.

Ogni impresa proponente può presentare una sola domanda di agevolazione, fatta salva la possibilità di presentarne una nuova in caso di rigetto dell’istanza al termine dell’istruttoria.

Una misura pensata per la trasformazione delle PMI

Con Investimenti Sostenibili 4.0 2026, il MIMIT mette a disposizione delle PMI del Mezzogiorno uno strumento che combina tre direttrici: innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostenibilità ambientale.

La dotazione di quasi 448 milioni di euro si inserisce nel Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e punta a rafforzare la capacità delle imprese di investire in tecnologie avanzate e processi produttivi più efficienti.

Per le aziende interessate, il passaggio fondamentale è quindi la preparazione della domanda in vista dell’apertura dello sportello del 6 ottobre 2026, considerando sia i requisiti della misura sia la necessità di dimostrare la coerenza del programma di investimento con gli obiettivi di innovazione e sostenibilità previsti dal bando.

Investimenti Sostenibili 4.0 2026: le date da ricordare

10 settembre 2026: apertura della fase di compilazione delle domande.

6 ottobre 2026: apertura dello sportello per l’invio delle domande.

Importo degli investimenti: da 750.000 a 5 milioni di euro.

Agevolazione: fino al 75% delle spese ammissibili.

Contributo in conto impianti: 35%.

Finanziamento agevolato: 40%, a tasso zero.

Copertura a carico dell’impresa: almeno 25%.

Durata massima del finanziamento: 7 anni.

Regioni interessate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

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